Parrocchia San Nicola di Bari

Adelfia (Montrone) - Arcidiocesi Bari - Bitonto

Nutriti del pane di vita siamo inviati

Canto di esposizione – Saluto

Cel.: Signore Gesù, Ti presenti al nostro tempo come Colui che sa dare una risposta di vita al mondo. La vita della Chiesa, gli intricati problemi del mondo, la partecipazione alla storia della salvezza, devono essere sorretti da un desiderio e da uno sforzo sincero di unione con Te, il Vivente Amore, che si fa pane di vita. Gesù, Pane spezzato, aiutaci a prendere coscienza che tu sei la nostra vita e che nel tuo sangue siamo stati rigenerati alla vita vera.

Giuda: Prendiamo coscienza di tutte quelle realtà di morte presenti nel mondo, che hanno bisogno di vita e di speranza e offriamole nell’Eucaristia.

Cel.: In tua presenza, noi ti preghiamo, o Signore:

Tutti: O Dio buono e santo – degnati di concederci – una intelligenza che ti comprenda,- un sentimento che ti senta,- un animo che ti gusti,- una diligenza che ti cerchi,- una sapienza che ti trovi,- uno spirito che ti conosca, - un cuore che ti ami,- un pensiero che sia rivolto a te, - un’azione che ti dia gloria,- un udito che ti ascolti,- degli occhi che ti guardino,- una lingua che ti confessi,- una parola che ti piaccia,- una pazienza che ti segua,- una perseveranza che ti aspetti.- Amen.

Cel.: E donaci anche il perdono dei peccati (esame di coscienza) – Seduti

Guida: L’Eucaristia è il cuore della nostra esistenza e della nostra missione nel mondo. Essa deve poter essere il punto focale della nostra vita e del nostro impegno missionario. È la sorgente che alimenta di freschezza la nostra fede missionaria, sempre tentata dall’incertezza e dall’abitudinarietà.

Cel.: Dal Vangelo secondo Giovanni (6, 30-35)

Gli dissero: “Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo”. Rispose loro Gesù: “In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero; il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo”. Allora gli dissero: “Signore, dacci sempre questo pane”. Gesù rispose: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete”.

Lettore: Gesù, non potevi farci dono più bello dell’Eucaristia! Quando vieni dentro di me, sento che non sono più solo, sento che posso ricominciare da capo, sento che posso andare ancora avanti. Tu l’hai detto, Gesù: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna”. Sì, la vita eterna sei Tu nell’unità del Padre e dello Spirito Santo. Gesù tu resti sempre in mezzo a noi, ed io posso restare davanti a te e tu riempirmi al di là di ogni desiderio. Tu mi capisci sempre: sempre mi dai quello di cui ho bisogno. Come vorrei che ogni uomo ti conoscesse, ti fosse amico, provasse la gioia che tu puoi dare!

Guida: Adorazione silenziosa – Canto

Guida:Il Padre offre al credente “il vero pane”. Cristo viene dal Padre nella comunità e si accosta ad ognuno con amore…Nel rapporto con Cristo che si dona c’è anche la partecipazione alla sua vita e alla sua forza. Tale partecipazione è così completa che si concreta in una forma da principio sorprendente: la carne e il sangue di colui che si è definito “la vita” diventano nutrimento dell’uomo.

Lettore: Gesù dice:”Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete”. La “vita” di cui si parla è la sua. Il pane che trasmette questa vita è lui stesso. Ma come viene dato e ricevuto questo pane? Il pane viene dato nell’incontro con colui che è la verità, attraverso la luce del suo essere, la parola che pronuncia, l’azione che compie, il destino che subisce. Lo riceve chi viene a lui, crede e vede la sua figura, pervasa dalla pienezza dell’invisibile… Gesù continua: “Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Tutto questo però è così nuovo e inaudito che desta sconcerto, perché ora il pane è la sua carne, e mangiare significa mangiare veramente, come Gesù ribadisce con forza. Ma qui il pane viene offerto ancora in modo misterioso, in spirito: “È lo spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita”. Questo passo è di estrema importanza. La memoria istituita da Cristo è la reale partecipazione alla sua vera essenza, senza spiritualizzazioni e astrazioni, vero mangiare e vero bere, e tuttavia un mangiare e un bere che hanno in sé la dignità, la grandezza e la potenza della verità. Non si può mangiare il Cristo che si dona come cibo come se fosse un pezzo di pane…Questo cibo è la verità sacra ed eterna; così anche il mangiare deve essere un vedere e un conoscere, senza di che “non giova a nulla”. (In piedi)

Guida: Ringraziamo Dio per la presenza del suo Figlio in mezzo a noi:

Tutti:

  1. Il Signore è il mio pastore:- nulla manca ad ogni attesa,- in verdissimi prati mi pasce,- mi Disseta a placide acque.
  2. È il ristoro dell’anima mia,- in sentieri diritti mi guida- per amore del suo santo nome, dietro di lui mi sento sicuro.
  3. Pur se andassi per valle oscura- non avrò a temere alcun male: - perché sempre mi sei vicino – mi sostieni col tuo vincastro.
  4. Quale mensa per me tu prepari – sotto gli occhi dei miei nemici! – Del tuo olio profumi il mio capo, - il mio calice è colmo di ebbrezza!
  5. Bontà e grazia mi sono compagne – quanto dura il mio cammino: - io starò nella casa di Dio – lungo tutto il migrare dei giorni.

Cel.: Grazie al Padre che ci ha benedetti - fin dall’alba del mondo in Cristo: nello Spirito il solo pastore – che nei cieli ci fa camminare. – Amen

Guida: Inchiniamoci per la benedizione eucaristica – Riti di comunione

Guida: L’Amore si offre, il pane della vita si fa mangiare. Accostiamoci a Gesù per vivere, come Lui, per il Padre. La forza dell’Eucaristia ci indirizza a Dio per la redenzione del mondo.

(Padre nostro – Comunione – Canto)

Guida (dopo la Comunione): Fortificati dal Pane e dalla Parola, diventiamo missionari:

Tutti:

  1. Noi ti ringraziamo o Padre, per i segni grandi del tuo amore che a noi si svela nella Creazione, nella storia dell’uomo, e nella piena rivelazione del tuo Figlio Gesù.
  2. Noi ti ringraziamo, o Padre, per la potenza dello Spirito: egli è venuto tra noi, nel seno purissimo di Maria. Fece del mondo la sua casa, elesse i poveri, annunciò pace e riconciliazione a tutti, si diede liberamente alla morte di Croce.
  3. Per amore egli è venuto, d’amore è vissuto, con amore si è donato a te e in un gesto supremo d’amore si è sacrificato per noi.
  4. Noi ti ringraziamo, o Padre, per questo santissimo segno. Lo accogliamo come dono della tua misericordia, che ci trasforma e ci dà un cuore nuovo, come grazia di riconciliazione e come segno di comunione.

Tutti: Per mezzo del Tuo Spirito, che è il Signore e dà la vita, donalo sempre sull’altare della Chiesa e del mondo.

Cel.: Preghiamo – Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua, fa’ che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i benefici della redenzione. Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Benediciamo il Signore.

Tutti: Rendiamo grazie a Dio (Canto)

(Adattamento da fascicolo sulle missioni)